
Giornate europee del patrimonio 2021 e Giornata europea delle lingue
Comunicato UANM – Accademia Napoletana
Il presente comunicato stampa, in occasione delle Giornate europee del patrimonio 2021 e della European Day of Languages (EDL) ovvero Giornata Europea delle Lingue, iniziativa quest’ultima nata dal Consiglio d’Europa nel 2001, assieme alla Commissione europea onde celebrare le diversità linguistiche in Europa e promuovere l’apprendimento delle lingue.
A) Considerando che il tema di quest’anno delle Giornate europee del patrimonio riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità;
B) Considerando che tra gli obiettivi generali della Giornata Europea delle lingue si osserva quello di incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale e, promuovere le diversità linguistiche e culturali dell’Europa; incoraggiare l’apprendimento delle lingue durante tutto l’arco della vita dentro e fuori la scuola;
C) Considerando che l’UNESCO sancisce la vulnerabilità dell’idioma Napoletano (cod.Iso nap);
D) Evidenziando che tra i principali scopi sociali della UANM v’è quello di contrastare e impedire qualsiasi forma di discriminazione socio-culturale e, tra l’altro, sulla lingua, dentro e fuori le manifestazioni sportive;
E) Rilevato che lo scopo del gruppo scientifico socio linguistico, “Accademia Napoletana, presieduta dal Dott. Verde Massimiliano è promuovere e tutelare la dignità sociale e culturale dei parlanti Napoletano (Napulitano) in primis di fanciulli e donne, in ispecie in condizione di marginalità sociale in ossequio in particolare alla Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale; alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia il 27 maggio 1991 con la legge n. 176; la Convenzione sull’Eliminazione di tutte le forme di discriminazione nei confronti della Donna e la Convenzione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza sulle donne e alla violenza domestica adottata a Istanbul, dal Consiglio d’Europa, l’11 maggio 2011 (convenzione di Istanbul), rispettivamente ratificate con legge del 14 marzo 1985, n. 132 e legge n. 77 del 27 giugno 2013; la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale ratificata dallo Stato Italiano il 5 gennaio 1976 ed in vigore dal 4 febbraio 1976 che impone tale Carta agli Stati Parte d’impegnarsi a vietare ed eliminare la discriminazione razziale in tutte le sue forme garantendo il diritto di tutti, senza distinzioni di origine etnica all’uguaglianza davanti alla legge, in particolare nel godimento dei diritti sociali e culturali; ad adottare misure immediate ed efficaci, in particolare nei settori dell’insegnamento, dell’istruzione, della cultura e dell’informazione, al fine di combattere i pregiudizi che portano alla discriminazione razziale e promuovere la comprensione, la tolleranza e l’amicizia tra i gruppi etnici;
F) Richiamando sia le attività internazionali che in Italia anche come interlocutore dell’Unesco per l’anno internazionale delle lingue autoctone e le numerose note del succitato dott. Verde alle autorità europee, internazionali in genere ed italiane di cui ultima il 21 Febbraio corrente anno, alle autorità preposte alla valorizzazione del patrimonio linguistico napoletano della Regione Campania, in occasione della Giornata Internazionale della Lingua Materna 2021,missiva condivisa nella forma e contenuti dalla UANM, da autorità accademiche, docenti, filologi, sociolinguisti, giuristi italiani e non, denunciante le attuali condizioni di minorizzazione e discriminazione culturale e socio-linguistica a discapito dei parlanti Napoletano, alla cui missiva nessun riscontro è stato dato finora da parte delle predette autorità regionali;
G) Sottolineando l’assenza di generali e diffuse misure pubbliche onde tutelare e promuovere nel sistema scolastico italiano, almeno di Napoli e della città metropolitana di Napoli l’insegnamento del Napoletano e circa il relativo patrimonio culturale, nonostante l’esistenza di un metodo di livello europeo-QCER- riconosciuto internazionalmente, ideato ed adottato dal Presidente Verde attraverso corsi e progetti sempre di tipo europeo in Napoli e all’estero;
H) Ritenuta intollerabile la diffusione diretta ed indiretta, attraverso i mass media e produzioni commerciali, editoriali e pubblicitarie, di vario tipo, di stereotipi e allusioni lombrosiane e distorsive nonché discriminanti il patrimonio socio linguistico e culturale napoletano e i cittadini Napoletani e campani, specie ma non solo, a carico di donne anche nella loro funzione sociale di madri e, fanciulli che di questo patrimonio sono fonte e soggetti e, anche delle relative comunità emigrate e diffuse in Italia ed all’estero, situazioni parimenti denunciate nella missiva inoltrata alle predette autorità regionali il 21 febbraio corrente anno (fatti cui fanno da esempio e non da ultimo, i recenti cori di discriminazione territoriale nell’incontro di calcio di serie A, Udinese -Napoli),mai adeguatamente sanzionati dalle autorità competenti men che meno adottando azioni preventive, repressive e pedagogiche;
I) Evidenziando per le ragioni succitate, lo scarso od assente accesso dei bambini di lingua materna napoletana alla conoscenza e comprensione del valore e dignità sociale, del proprio ed autentico patrimonio storico-culturale tale configurandosi pertanto una lesione del diritto all’uguale partecipazione alle attività culturali, sancito dalla Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale ratificata dallo Stato Italiano il 5 gennaio 1976 ed in vigore dal 4 febbraio 1976.
La UANM e l’Accademia Napoletana, per tutto quanto espresso in precedenza, reiterano alle autorità pubbliche preposte, in primis al Comitato tecnico-scientifico per la salvaguardia e la tutela del patrimonio linguistico napoletano, presieduto dal dott. Maurizio De Giovanni, a mezzo codesto comunicato la urgente necessità di risposte congrue ed a horas onde fronteggiare una situazione che per quanto riguarda la comunità di lingua materna napoletana in Italia ed all’estero, si considera abominevole e in contrasto coi principi sanciti dalle predette Convenzioni, e richiamati dalla Giornata Europea delle Lingue e dalle Giornate europee del patrimonio.
Accademia Napoletana UANM
Massimiliano Verde Unione Azzurra Nel Mondo
Napoli, 25 settembre 2021